Manovra: come cambiano gli incentivi 4.0 alle imprese

Manovra: come cambiano gli incentivi 4.0 alle imprese

14 Gen , 2020,
valentino
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FONTE: https://www-pmi-it

Manovra: come cambiano gli incentivi 4.0 alle imprese

Il super e l’iperammortamento Industria 4.0 diventano un credito d’imposta,
agevolazione anche per gli investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in
innovazione, proroga dell’incentivo sulla formazione 4.0, con una rimodulazione a
seconda delle dimensione dell’impresa, rifinanziamento della nuova Sabatini.

La Legge di Bilancio 2020 nel prorogare gli destinati alle imprese che investono in
innovazione 4.0 modifica gli strumenti attivabili in base all’attuale legislazione,
introducendo diverse novità al testo originario del ddl approvato dal Governo. Resta
l’impostazione che stimola gli investimenti ecologici e l’innovazione nelle PMI, il
credito d’imposta per l’acquisto di macchinari è utilizzabile anche dalle imprese agricole.
Vediamo tutto.

Super e ipermmortamento

L’acquisto di nuovi macchinari invece che con il superammortamento degli anni scorsi è
agevolato con un credito d’imposta: si applica agli investimenti effettuati nel 2020,
oppure entro il 30 giugno 2021 a condizione che l’ordine risulti accettato entro il 31
dicembre 2020 con pagamento di almeno il 20%. Stesso discorso per l’iperammortamento
per l’acquisto di macchinari digitali e software, che diventa quindi un credito d’imposta,
con le stesse tempistiche sopra esposte.

Il credito d’imposta è modulato come di seguito.
Acquisto macchinari nuovi (sostanzialmente, quelli a cui prima di applicava il
superammortamento): al 6% fino a un tetto di 2 milioni di euro.
Macchinari innovativi in chiave Industria 4.0 a cui si applicava
l’iperammortamento, elencati nell’allegato A della legge 232/2016: 40% fino a 2,5
milioni di euro, 20% da 2,5 a 10 milioni di euro.
Software 4.0, elencati nell’allegato B della legge 232/2016: 15% fino a 700mila euro.
Il credito d’imposta si utilizza esclusivamente in compensazione, ripartito in cinque
quote annuali di pari importo, oppure in tre quote annuali per i software, non concorre
alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP. I macchinari devono essere
destinati ad apparati produttivi in Italia, con regole precise che impediscono
l’applicazione nel caso in cui i beni acquistati vengano successivamente destinati a
impianti esteri. Si applica anche agli investimenti effettuati da partite IVA e
professionisti.

Ricerca e sviluppo, innovazione green

Nuovo credito d’imposta nel 2020 per investimenti in ricerca e sviluppo, transizione
ecologica, innovazione tecnologica 4.0. L’agevolazione sostituisce il precedente credito
d’imposta ricerca e sviluppo, prevedendo in realtà aliquote più basse. La norma contiene
il dettaglio delle spese agevolate per ognuna delle tre tipologie sopra elencate. Il credito
d’imposta è così modulato:

ricerca e sviluppo: 12% fino a 3 milioni di euro.
innovazione tecnologica: 6% fino a 1,5 milioni di euro.
innovazione green: 10% fino a 1,5 milioni di euro.

piccole imprese: 50% fino a 300mila euro;
medie imprese: 40% fino a 250mila euro;
grandi imprese: 30% fino a 250mila euro.

In tutti i casi, l’agevolazione sale al 60% se la formazione è rivolta a lavoratori
appartenenti a categorie svantaggiate. L’utilizzo del credito d’imposta viene slegato dalla
contrattazione collettiva di secondo livello.

Nuova Sabatini

Qui non ci sono modifiche rispetto al testo del ddl originariamente presentato alle
Camere dopo l’approvazione del Governo. In pratica, ci sono nuove risorse destinate al
finanziamento agevolato alle PMI che acquistano macchinari nuovi, con quote riservate
agli investimenti tecnologici e all’innovazione green, e un rafforzamento dell’incentivo
per le imprese del Sud.

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