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Commercio tradizionale ed elettronico si fondono

8 Ott , 2013,
stefano

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Sesto San Giovanni, Ottobre 2013

I negozi possono conquistare gli acquirenti showrooming che usano lo smartphone
Da un articolo di Matt Brownell, www.dailyfinance.com

Negli ultimi anni, i negozi tradizionali sono diventati sempre più deboli nei confronti dei clienti che visitano i loro negozi smartphone alla mano.

Le app, oggi, permettono ai consumatori di comparare i prezzi al volo: basta leggere con il proprio device il codice a barre del prodotto sullo scaffale per scoprire immediatamente dove acquistarlo al prezzo più basso.

Molti negozi hanno affrontato o stanno affrontando questo problema. Alcuni hanno optato per una strategia potenzialmente svantaggiosa: scontare i prezzi avvicinandoli a quelli dei concorrenti online, come Amazon. Gli esperti però suggeriscono di affrontare la questione considerando i clienti armati di smartphone non come un problema, bensì come un’opportunità.

 

Benvenuti spendaccioni!

Secondo un sondaggio del 2012 svolto dall’azienda specializzata in servizi alle imprese Deloitte, i consumatori “omnichannel”, quelli che acquistano sia nei negozi sia online, sono portati a spendere molto di più dei consumatori tradizionali. La ragione di questa diversità non è totalmente chiara, potrebbe semplicemente dipendere dal fatto che i possessori di smartphone e tablet appartengono a una classe di reddito più elevata e hanno di conseguenza maggiore disponibilità economica. Ma considerando l’aumento delle vendite di smartphone negli ultimi cinque anni e la loro diffusione, il reddito potrebbe non essere davvero rilevante. Al contrario, potrebbe semplicemente essere che i consumatori siano maggiormente spinti all’acquisto quando sono convinti di aver esaminato l’intera gamma di alternative e prezzi.

“I consumatori che optano per la strategia ‘omni’, quelli cioè che confrontano i prezzi, utilizzano i social media, leggono le recensioni, forse si sentono più tranquilli nella spesa” ha commentato Joe Welter, Northeast Regional Sector Leader per il settore Consumer Products and Retail & Distribution di Deloitte.

Qualunque sia il motivo, permangono pochi dubbi sul fatto che si tratti di un segmento del mercato che i negozi debbano impegnarsi a soddisfare. Questo significa personalizzare le proprie strategie di vendita in modo da dare ai consumatori più furbi e informati il risparmio su più canali a cui si sono abituati.

“I negozi più brillanti hanno adottato fin da subito un approccio ‘omnichannel’, permettendo ad esempio di acquistare online e ritirare in negozio – spiega Welter – oppure guardare, provare, toccare in negozio e poi rivolgersi a un addetto alle vendite perché impacchetti il tutto e lo spedisca direttamente a casa in confezione regalo”.

La prima strategia di vendita viene adottata principalmente dai negozi presenti anche online, i quali permettono ai consumatori di risparmiare sul prezzo d’acquisto senza dover pagare i costi di spedizione. Walmart, per esempio, offre gratuitamente l’acquisto “site-to-store” sulla maggior parte dei suoi prodotti. La seconda strategia sta diventando sempre più comune. Take Target ha accolto a braccia aperte i consumatori e i loro smartphone, mettendo il codice QR su un folto gruppo di prodotti selezionati: con l’app creata appositamente da Target gli acquirenti possono leggere un codice QR, comprare online il prodotto in questione e spedirlo gratuitamente ovunque.

 

Affari, Affari, Affari…

Molti negozi hanno capito che lo smartphone in mano all’acquirente non è che un altro canale per inviare offerte promozionali.

L’app di Walmart, per esempio, soddisfa i consumatori “omnichannel” in svariati modi: possono fare acquisti sul sito di Walmart, oppure, se preferiscono comprare nel negozio della loro città, usare l’app per scoprire in quale corsia si trovano esposti i prodotti che hanno inserito nel carrello virtuale della spesa. L’app è anche in grado di riconoscere il valore delle offerte promozionali ottenute tramite lo smartphone, consente di scoprire quali sono le promozioni della settimana in corso e scegliere il coupon di interesse da “spendere” in negozio. Sfortunatamente, il procedimento non è particolarmente comodo. Anziché permettere semplicemente di scaricare il coupon nella memoria del telefono e mostrarlo al momento dell’acquisto, l’app invia un’email con un link. Bisogna leggere l’email dal computer, installare un plug-in di stampa dal sito di Walmart, stampare il coupon e portarlo in negozio.

C’è chi sfrutta metodi più semplici. Coupons.com, che offre codici e coupon da stampare e usare nei supermarket e nei centri commerciali, utilizza Passbook, una funzione di iOS6 di Apple. Andando incontro a chi ha già il portafoglio stracolmo di tessere, scontrini e buoni d’acquisto, Passbook permette di salvare sui iPhone e iPad qualsiasi cosa, dalle carte di imbarco ai biglietti del cinema, passando per i biglietti di auguri e i coupon. Chi ha installato iOS6 sul proprio iPhone e iPad, visitando il sito di Passbook può scoprire quali negozi accettano i coupon sul cellulare, come Barnes and Noble, Macy’s e Old Navy. I clienti che non vogliono stampare fisicamente i coupon e a cui piace l’idea di approfittare di promozioni mentre si trovano in negozio apprezzano molto questa soluzione, che rappresenta un vantaggio anche per i negozi.

“Stiamo assistendo a una convergenza tra l’esperienza dell’e-commerce e l’acquisto-in-negozio, fintanto che la possibilità di risparmiare on line e in negozio rimane la stessa, i consumatori sono felici di fare i loro acquisti di persona in negozio” ha affermato Steven Boal, CEO di Coupons.com. “E se riescono ad avere una esperienza più fluida, saranno probabilmente più portati a comprare”.

Sempre più acquirenti sono alla ricerca di strategie per comprare a prezzi vantaggiosi sfruttando i dispositivi mobili. Senza dubbio il prezzo sta diventando il fattore discriminante per molti consumatori e in modo particolare per i consumatori più informati, che possiedono app che consentono un ampio spettro di comparazione dei prezzi. Se internet offre sconti maggiori, molti acquirenti decideranno di rimanere a casa per fare il loro shopping. Il valore promozionale dei coupon e delle offerte speciali non può quindi essere sottostimato. Se i negozi riusciranno a inviare le loro offerte in maniera più semplice direttamente al consumatore che visita il negozio, questi molto probabilmente farà acquisti prima di uscire.

Nuce International e Food-ing. Il salone di riferimento per il settore alimentare

26 Lug , 2013,
stefano

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Milano, Luglio 2013

L’Italia è il primo Paese nella vendita di integratori e vitamine.
Dai settori rappresentati dalle due manifestazioni provengono segnali positivi, che creano le migliori premesse per gli eventi in programma a Fieramilanocity.
L’Italia è prima in Europa per la vendita di integratori e vitamine, per un valore di oltre 1,6 miliardi di euro.
È quanto emerge dalla ricerca Euromonitor International’s Passport realizzata per FederSalus, l’Associazione italiana del settore.

Per gli operatori del comparto l’appuntamento è Nuce International, il salone internazionale per l’industria nutraceutica, cosmeceutica, functional foods & drinks e health ingredients, in programma dal 24 al 26 settembre 2013 a fieramilanocity. La manifestazione si svolgerà in contemporanea con Food-ing International, l’esposizione e conferenza dedicata agli ingredienti food & beverage per tutti i settori dell’industria alimentare e delle bevande.

Dalla ricerca Euromonitor International’s Passport/FederSalus emerge anche che nel 2012 gli integratori hanno sviluppato un valore pari a 7,5 miliardi di euro in Europa occidentale, con una crescita
dell’1,5% rispetto al 2011. I canali di acquisto privilegiati si confermano la farmacia e la parafarmacia, con una quota del 62%, mentre tramite la Grande Distribuzione Organizzata avviene il 21% delle vendite. In costante crescita internet, che raggiunge il 17%.

I sistemi ERP supportati da W4Y da anni rispondono alle esigenze specifiche delle Aziende di questo settore, fra i pochi in costante crescita

Pagamenti – nuovi standard SEPA

22 Lug , 2013,
admin
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Milano, Luglio 2013

SEPA acronimo di ‘Single Euro Payment Area’, stabilisce le regole e indica l’area in cui sono stati adottati i nuovi standard per i pagamenti in euro. Le banche si devono adeguare a partire dal 1 febbraio 2014, ma per le imprese già dal 01/09/2013 il sistema bancario non accetterà più BONIFICI e RID aventi scadenza oltre il 31/01/2014 se privi delle informazioni necessarie.

I Clienti/utenti dei software erp Impresa24 e ERP2 possono contare su un aggiornamento del Software adeguato e tempestivo, per saperne di più invitiamo a scaricare il documento PDF allegato.

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Tuttofood

1 Mag , 2013,
nadia
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Milano, Maggio 2013

Dal 19 al 22 maggio a TUTTOFOOD, un assaggio di Expo 2015.

È frutto dell’accordo siglato tra Fiera Milano, società organizzatrice della biennale sull’agroalimentare in programma dal 19 al 22 maggio 2013, ed Expo 2015 spa, società pubblica organizzatrice dell’Esposizione Universale che avrà luogo a Milano tra due anni.

TUTTOFOOD è stato riconosciuto da Expo 2015 quale appuntamento di assoluta rilevanza per il settore agroalimentare e un’occasione privilegiata per favorire l’incontro di un pubblico di operatori vasto e internazionale, in una cornice di eccellenza e forte specializzazione come quella della manifestazione. La fiera sarà una piattaforma ideale per incoraggiare e coinvolgere le aziende nelle sfide lanciate dal tema “Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita”.

W4Y vi parteciperà presentando l’innovativo modello di business e di valorizzazione e promozione della cultura del vino de “Il Consumatore al Centro”.

Team4Cosmetics

11 Gen , 2013,
nadia
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Sesto San Giovanni, Gennaio 2013

A seguito dell’entrata in vigore (Luglio 2013) del Regolamento 1223/2009 che normerà a livello Europeo l’operatività del Settore Cosmetico, molte aziende di questo settore dovranno rivedere  processi, modalità operative e strumenti (informatici). Team4Cosmetics è un pool di Aziende qualificate in grado di offrire una serie di Prodotti, Servizi e Soluzioni finalizzate ad affrontare le problemtiche che le aziende del settore cosmetico incontreranno nell’adeguamento al Regolamento.

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